Dopo più di vent’anni senza aggiornamenti, circa 11 mila ingegneri italiani impegnati nella consulenza tecnica hanno chiesto ufficialmente un adeguamento dei compensi. La richiesta è emersa durante la recente Giornata Nazionale dell’Ingegneria Forense, un evento che ha riunito professionisti da tutta Italia per discutere del ruolo cruciale dei consulenti tecnici nei processi giudiziari.
Perché servono nuovi compensi
I compensi dei consulenti tecnici non vengono rivisti dal 2002, e questo ha generato un evidente divario tra le tariffe ufficiali e il valore reale delle prestazioni. Gli ingegneri sottolineano che:
- il lavoro richiesto è sempre più complesso;
- le responsabilità professionali sono cresciute;
- le tecnologie utilizzate e le normative da rispettare sono notevolmente cambiate.
L’adeguamento delle tariffe, secondo la categoria, non è solo una questione economica: garantire un compenso equo significa anche mantenere elevati standard professionali nelle consulenze e assicurare che il sistema giudiziario riceva valutazioni tecniche affidabili.
Le richieste principali della categoria
I professionisti chiedono:
- Aggiornamento delle tariffe per consulenze e perizie tecniche.
- Riconoscimento del ruolo specialistico dei consulenti tecnici.
- Un sistema che rifletta meglio le complessità del lavoro odierno.
L’iniziativa mette in luce la necessità di allineare il riconoscimento economico dei consulenti tecnici con il valore reale del loro lavoro, evitando che professionalità di alto livello siano sottovalutate.